Nel 2011 sono iniziati i lavori di restauro e ristrutturazione di Palazzo Serristori,  uno dei più straordinari esempi di edilizia aristocratica fiorentina, la cui costruzione risale alla prima metà del '500. L'edificio è appartenuto per secoli alla famiglia Serristori e per alcuni anni ha ospitato gli uffici amministrativi della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Firenze.  Dopo un lungo tempo di abbandono, grazie all'accurato restauro, Palazzo Serristori è finalmente tornato alla sua originaria bellezza.

Cenni storici e curiosita'

Immerso in un contesto di rara bellezza fra palazzi aristocratici e la chiesa di San Niccolò, in posizione strategica ineguagliabile e con un affaccio esclusivo sull'Arno, sorge Palazzo Serristori, uno dei più splendidi esempi di architettura nobiliare fiorentina.
Il complesso appartenne per secoli alla famiglia Serristori, una delle più potenti e illustri famiglie cittadine.
Le fonti più antiche fanno risalire la costruzione del palazzo agli anni 1520-22 nell'antico quartiere di San Niccolò in Oltrarno.  L'edificio si trovava allora direttamente sulla sponda dell'Arno. Al piano interrato è ancora visibile la sede del vecchio mulino utilizzato per le attività quotidiane di palazzo. Pur con molte trasformazioni, l'edificio conservò la sua struttura cinquecentesca fino all'Ottocento, quando fu oggetto di radicali modifiche apportate da Alfredo e Umberto Serristori, tra gli ultimi eredi della casata.
L'apertura nel 1873 del Lungarno prospiciente l'edificio determinò una radicale risistemazione degli  ambienti interni del palazzo e la costruzione di una nuova facciata sul Lungarno e del prospetto su piazza Demidoff. 
Risalgono al Settecento e al tardo Ottocento la maggior parte dei bellissimi cicli pittorici che decorano le stanze e che il restauro sta riportando all'originale splendore.

Palazzo Serristori fu un animato centro di vita mondana e culturale per tutto l'Ottocento fino quasi ai giorni nostri. La sala da ballo, con i suoi 230 mq di estensione, era la più grande e la più ambita di tutta Firenze.
Fra i tanti ospiti illustri che soggiornarono in questo palazzo,  si ricordano Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone e Re di Spagna, la famiglia Demidoff, Gabriele D'Annunzio e Richard Wagner.

Alla morte degli ultimi eredi, Palazzo Serristori visse un lungo periodo di silenzio e di decadenza.

Grazie ai lavori di restauro e di ristrutturazione dell'edificio e del parco adiacente, sotto la supervisione della Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Firenze, Palazzo Serristori è tornato ad essere una tra le più belle ed ammirate dimore fiorentine.